Fabrizio

Il primo segnale — 28 gennaio 2023

Un viaggio di lavoro come tanti. Poi, dal 12 febbraio, una stanchezza diversa, profonda, che non avevo mai sentito.
È lì che tutto ha iniziato a cambiare.

La diagnosi — 16 febbraio 2023

Un crollo improvviso. L’ambulanza, il codice rosso. Gli esami parlano senza pietà: insufficienza renale terminale.
In un attimo la vita si ferma e riparte da un punto sconosciuto.

My best friend Louis

Mariacristina e i nostri French bouledogue

Nel momento più fragile la forza più grande. La presenza che ha tenuto insieme ciò che stava ponendo punti d'incertezza inusuali.

Dialisi peritoneale

Scelgo la dialisi peritoneale a domicilio. Un catetere che diventa parte di me per 31 mesi: cura, fatica, adattamento.
Una routine che mi insegna a resistere.

La telefonata — 13 novembre 2025

“C’è un rene compatibile.” Il giorno dopo sono Verona. Il trapianto riesce: una nuova possibilità prende forma.
Vengo dimesso verso la fine di novembre e le sensazioni sono più che rassicuranti.

Stanza isolamento Verona

La complicazione

Ai primi di dicembre durante la seconda visita al S.Chiara di Trento U.O Trapianti emerge un’infezione importante in prossimita dell'organo trapiantato.

Nuovo ricovero a Verona, isolamento, antibiotici.

Poi SARS‑CoV‑2, influenza A, polmonite. Il corpo cede, il peso scende a 53 kg. La mente resta aggrappata a un filo.

La caduta

Cado andando in bagno. Mi trascino fino al letto senza riuscire a salirci. Resto a terra un’ora cercando una forza che non c’è più.
Un’immagine che non dimenticherò mai.

Il ritorno a casa — 23 dicembre 2025

In dimissione Mariacristina capisce chiaramente che qualcosa non va e chiede una sedia a rotelle: non riesco a camminare.
Riusciamo a raggiungere la vettura sulla quale salgo a fatica, il viaggio è irreale.

Giunti al garage abbiamo il problema di salire a casa, trenta metri ci separano dall'ascensore, mi aggrappo a Mariacristina e faticosamente riusciamo a raggiungere la meta. Lei mi chiede se riuscivo a stare in piedi qualche istante, annuisco poi crollo a terra proprio nel mentre in cui una vicina di casa era giunta al pian terreno; vede la scena e sussurra "Oh mio Dio".

A Natale mangio poco, la mente è confusa, lontana. È un ritorno che non somiglia a un ritorno.

Nuovo ricovero — 5 gennaio 2026

Peggioro di nuovo. Ambulanza, codice rosso. Ricovero al S. Chiara di Trento reparto nefrologia.
Inizia una nuova battaglia contro l’infezione non precedentemente soppressa.

Orologio stanza 4 S.chiara

44 giorni di lotta

Antibiotici mirati, isolamento, debolezza estrema. Peso a 53 kg, emoglobina a 7. A fine febbraio l’infezione è debellata. Qualche trasfusione e finalmente la risalita può cominciare.

La rinascita

Torno a casa. Ricomincio a mangiare, a sentire i sapori, a recuperare peso. +5 kg in un mese e l'emoglobina sale a livelli più che accettabili.

Dopo un mese riprendo il PC spento da cinque mesi e pian piano affiora il desiderio di produrre qualcosa che possa essere utile ad altri.

Da programmatore di vecchia data altro non posso fare che "costruire" il progetto che stai vedendo; la "ruggine" tecnica si fa sentire ma è uno stimolo che dimostra che usciti dal "tunnel" una vita normale è possibile. Studio, mi aggiorno e col tempo riassaporo le "vecchie" sensazoni senza tralasciare il movimento necessario al "neorene" per filtrare una maggior quantità di plasma e sentirsi attivo.

💊 Terapia immunosoppressiva e antirigetto

La terapia immunosoppressiva è essenziale per prevenire il rigetto dell’organo. Comprende:

  • Inibitori della calcineurina (tacrolimus o ciclosporina): regolano l’attività del sistema immunitario per evitare il rigetto acuto.
  • Antimetaboliti (micofenolato mofetile o sodico): riducono la proliferazione delle cellule immunitarie.
  • Corticosteroidi (prednisone): utilizzati soprattutto nei primi mesi per modulare la risposta immunitaria.
  • Antibiotici, antivirali e antimicotici: necessari nei primi mesi per prevenire infezioni opportunistiche.

La terapia richiede assunzione quotidiana, monitoraggio dei livelli plasmatici e attenzione agli effetti collaterali. È un equilibrio delicato che protegge il rene senza indebolire troppo il sistema immunitario.

🏥 Visite U.O. Trapianti

Le visite periodiche presso l’U.O. Trapianti servono a monitorare la stabilità del rene e l’efficacia della terapia. I controlli includono:

  • Funzionalità renale (creatinina, filtrato glomerulare)
  • Livelli degli immunosoppressori (tacrolimus/ciclosporina)
  • Emocromo (per individuare anemia o infezioni)
  • Elettroliti (potassio, sodio, magnesio)
  • Markers infettivi
  • Pressione arteriosa
  • Valutazione degli effetti collaterali

La frequenza dei controlli è inizialmente settimanale, poi quindicinale, mensile e infine trimestrale, in base alla stabilità clinica.

🌿 Fabricanewlife

Trasformare il dolore in speranza. Raccontare la mia storia per dare forza a chi sta attraversando la stessa tempesta.

Fabrizio Canevali